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martedì 30 dicembre 2025

The Old Varieties: an introduction. Le razza antiche dei canarini

fine spangled sort The Old Varieties: an introduction By Huw Evans on 28/12/2025 Il bravissimo giudice ed allevatore Huw Rvans nel suo blog continua a fornirci notizie, aneddoti e storia dei canarini Lizard e dei London Fancy. In questo articolo Huw Evans introduce il tema delle “vecchie varietà” di canarini. Anche se il suo blog si concentra soprattutto sul London Fancy e sul Lizard, le sue ricerche lo hanno portato a studiare altre razze nate nel XIX secolo. Per l’autore, una varietà può essere considerata “antica” se è descritta nel libro di Blakston The Illustrated Book of Canaries and Cage Birds (1877–1881). Evans divide queste varietà in tre gruppi: 1. canarini allevati per il disegno del piumaggio (come il Lizard e il London Fancy); 2. canarini di tipo che esistono da molto tempo ma che oggi sono molto diversi dalle forme originali (Norwich, Yorkshire e altri); 3. tre razze molto particolari che sono rimaste fedeli agli standard antichi: il Belga, lo Scots Fancy e il Lancashire. È soprattutto su quest’ultimo gruppo che si concentrerà la serie. La ricerca che ha portato a questa serie è iniziata nel 2020, grazie alla collaborazione con uno studioso belga, Gust Truyens, che ha fornito fonti storiche poco conosciute. Queste fonti mostrano che nel XIX secolo il Belgio aveva una cultura del canarino più avanzata rispetto alla Gran Bretagna e che molte idee e linee di sangue furono importate in Inghilterra. La serie finale comprende sette capitoli e analizza persone ed eventi che hanno portato alla nascita delle vecchie varietà, mettendo anche in discussione alcune teorie tradizionali. La pubblicazione inizierà il 4 gennaio, con uscite quasi ogni due settimane. Fonte Huw Evans, The Old Varieties: an introduction, 28/12/2025. https://finespangledsort.com/a-new-series-on-the-origins-of-the-old-varieties-of-canaries/

sabato 20 dicembre 2025

https://finespangledsort.com/the-london-fancies-at-the-national-exhibition-2025/
The London Fancies at the National Exhibition 2025 Posted on 15/10/2025 by Huw Evans Show report courtesy of Andy Early, Secretary of the London Fancy Canary Club: A last minute change of heart by Gary Cook had a big impact on the London Fancy section at the 2025 National Exhibition. He sent a WhatsApp message to me on the Thursday before the show asking if he could bring four birds on the Sunday morning. Not wanting to turn down another four birds and an extra exhibitor, I agreed. The message back from Gary was ”I have a good un”, and when I saw it on the Sunday morning I was very glad that I’d agreed. One bird stood out, and I had a gut feeling that it would prove to be the best London Fancy canary. Gary’s entry brought the total number of birds entered to 29 (25 benched). More importantly, the overall quality of the London Fancies was probably one of the best I have seen at the National. I was judging the Irish Fancy section, and left David Sheppard and Gary Cook to assist this year’s judge Kevin McCallum. Huw Evans, Club President, was also on hand to lend support if needed, but he said that the lads were clearly on top of things so he left them to it. It was a great learning experience for them. Kevin McCallum is a very experienced COM judge and knows his stuff. I was confident he would point out things he had spotted with certain birds, sometimes things exhibitors hadn’t spotted themselves. A bird in a show cage is completely different from one in a stock cage. Gary’s Best London Fancy in Show, an outstanding unflighted mealy male. Gary receives the trophy (donated by Kiko Cuesta) for Best London Fancy canary.
Once I had finished my commitments with the Irish Fancy section, I returned to the London Fancies. My first impressions had been correct. Gary Cook’s clear or nearly clear bodied unflighted bird had indeed won the award for the Best London Fancy canary. I never asked Gary what sex it was, but it looked like a mealy cock. Huw was equally impressed, and commented that it was a pity we can no longer compete at the World Show because he was confident that it would be in the medals. Gary won all the classes he entered and there was also a really nice spangleback amongst his other birds. A flighted white male London Fancy bred by Andy Early. David Sheppard had a successful show.
Out of the four exhibitors, three were novices. The Best Champion bird was a current-year spangleback mealy hen bred by Andy Early. David Sheppard was pleased as punch to win some of the novices classes; his whites were really good. His birds have definitely progressed since he started showing, and some videos of the birds he left at home demonstrate that he has the stock to move forward. The other novice exhibitor Darren Ashpole benched some nice birds, and had some class wins. It bodes well for the London Fancy canary to have these keen novice exhibitors taking up the challenge, and once they move up to champion status, I’m in serious trouble! Best Champion London Fancy, an attractive unlighted mealy female bred by Andy Early. Another unlighted spangleback bred by Andy. This is a well-coloured Jonque male.
An event like the National is not possible without the support of the Parrot Society. Not only do they provide the venue, but they pay a bounty to the clubs running their own sections, so the club costs are covered. Johnson and Jeff seed merchants sponsor the rosettes, and it’s a prestigious thing to win a National rosette. They also provide sacks of seed for each section. Other rosettes are supplied by the IOA and NCA. ____________ My thanks to Andy for his report and my congratulations to all the exhibitors for putting on such a good display of London Fancies.

giovedì 9 marzo 2023

Il London Fancy Canary - Convegno Internazionale a Cassino 11.03.23

Sabato 11 marzo 2023 alle ore 17,00 presso l'HOTEL "Al Boschetto" Via Ausonia Cassino (FR) si terrà il convegno internazionale:"La Rinascita e la selezione del London Fancy". Saranno presenti il Presidente C.O.M.Carlos F. Ramoa, il Presidente F.O.I. Antonio Sposito, il responsabile OMJ-CFPL Jorge Quintas, il Presidente OMJ Diego Crovace, il Presidente del collegio CFPL Alfredo Gambardella, il Presidente CTN-CFPL Salvatore Alaimo e seguiranno le relazioni di Huw Evans e di Angelo Citro. Alcuni soggetti dal Vivo. Siete tutti invitati

sabato 15 ottobre 2022

LONDON FANCY CANARY - Primi Novelli 2022 - Muta quasi finita - London Fancy canary

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- LFc spangled back n.25 - 2022 - -
- LFc spangled back n.16-2022 - < -
- LFc spangled back n.29-2022 -
- LFc brinato n. 42-2022 - angelo citro

LONDON FANCY CANARY - Alcuni riproduttori LONDON Fancy canary

sabato 8 ottobre 2022

London Fancy canary melanici per il mantenimento delle parti scure

Importanza dei London Fancy canary melanici per il mantenimento delle timoniere e remiganti scure.
Sembrerebbe troppo semplice e scontato , accoppiare due London fancy canary perfetti ed ottenere una prole di campioni. No, non è così bisogna cercare di mantenere un equilibrio tra accoppiamenti tra melanici, spangled--back e perfetti. L’accoppiamento con qualche canarino lizard potrebbe aiutare , ma bisogna aspettare i risultati a lungo termine. Accoppiamenti con buoni risultati da quanto ho constatato(dal 2018 ad oggi ) sono LFc x melanico , LFc x Spangledback , Spanled-Back x melanico. L’ultimo accoppiamento è quello che mantiene le remiganti e timoniere più scure sia a base cinnamon che verde. Interessante al momento i risultati melanico(LFc) x lizard (possibilmente nocap). Il problema più grande è avere soggetti perfetti già alla prima muta, se si potessero esporre anche i soggetti di due anni sarebbe tutto più semplice e si potrebbe selezionare con maggiore tranquillità, infatti il primo anno i soggetti, spesso non riescono a manifestare le loro caratteristiche per la prima stagione mostre, migliorano con il tempo fino all'inizio delle cove. Si potrebbe anticipare le cove per avere soggetti alle mostre di almeno 10 mesi ? anche questo è da provare. Non dimentichiamo che lo standard prevede che becco e zampe siano neri ed i melanici aiuteranno anche a mantenere questa caratteristica.
Alcuni esempi di melanici (LFc) verdi e cinamon per una giusta compensazione per un canarino tendente alla perfezione e dei Spangled-back. La prima foto un cinnamon pancia e testa gialla, la seconda un soggetto con lapancia gialla,
nella terza foto un LFC spangled-back ancora in muta, quarta foto uno spangled-back a muta quasi ultimata, quinta foto un verde interessante ancora in muta. Angelo Citro

sabato 19 febbraio 2022

UN CANARINO LONDON FANCY DEL 1850 CIRCA.

Inserito il 03/09/2020 da Huw Evans - https://finespangledsort.com/a-london-fancy-canary-circa-1850/ ------------------------------------------------------------------------------------------------------- Mi è piaciuto condividere questo articolo di Huw Evans , non fresco di stampa, che ci da una idea di quanto gli allevatori inglesi fossero attenti ai dettagli di tutti i canarini da loro allevati, e quanto scrivevano già quasi 200 anni fa. Il Signor Evans ci spiega anche che esistono i London Fancy “spangled back” (purtroppo tante persone pensano che i London Fancy perfetti siano Molto numerosi) , in realtà la maggioranza dei soggetti in vendita anche allora erano soprattutto quelli con alcune pezzature sul dorso anche dopo la prima muta. Il London Fancy nasce scuro e durante la prima muta ,perde buona parte delle piume scure , solo i campioni le perdono tutte lasciando le timoniere e remiganti scure. Alla fine dell'articolo spiega le differenze del London Fancy di 200 anni fa e quello attuale. Veramente un gran bell’articolo. Angelo Citro -------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------------------- Grazie Signor Evans. ---------------------------------------------------------------- Questo è l’articolo. ---------------------------------------------------------------- Notizie fantastiche. È stato scoperto un esemplare di un canarino London Fancy datato intorno al 1850; il Santo Graal per gli storici canarini. Possiamo ringraziare Hein van Grouw per la scoperta; sembra che si sia specializzato nello studio degli uccelli che si sono estinti. (1) La fotografia dell'uccello di Hein è stata pubblicata per la prima volta nell'edizione di agosto 2020 di De Witte Spreeuwen (la rivista della KBOF, la federazione fiamminga degli avicoltori) per accompagnare un paio di articoli scritti da Didier Mervilde. Sono venuto a conoscenza dell'uccello solo perché Didier mi ha gentilmente inviato copie delle riviste. L'ho considerata una scoperta importante e Rob Innes, editore di Cage & Aviary Birds, è stato d'accordo. Puoi trovare la notizia nel numero del 2 settembre .
Inevitabilmente le persone vorranno saperne di più: siamo sicuri che sia un vero London Fancy; come possiamo essere così sicuri della sua età; cosa sappiamo del proprietario dell'uccello; e come si accosta con i moderni London Fancy ? Cercherò di rispondere a queste domande. Innanzitutto, è evidente che l'uccello è un canarino jonque (intenso) (2) London Fancy di oltre un anno. Tutti i rapporti contemporanei ci dicono che il London Fancy sembrava simile ad un giovane lizard con piume giovanili. Solo dopo la prima muta i migliori esemplari mostrano la classica combinazione di testa e corpo giallo chiaro in contrasto con ali e coda nere. Alla seconda e alle successive mute si è verificata un'ulteriore perdita di melanina che può provocare un deterioramento delle ali e della coda. Questo è ciò che vediamo qui. Foto 2 ali
- Foto 2 - Le penne delle ali sono per lo più nere con una leggera barratura alare, un difetto che a volte si vede nei lizard di oltre un anno. Le penne della coda mostrano una maggiore perdita di melanina, ma ogni piuma conserva un po' di nero come puoi vedere da questo primo piano (foto 2). Ciò è del tutto coerente con il fenomeno noto come "ingrigimento progressivo"; non c'è dubbio che queste piume fossero originariamente nere. Le penne del contorno appaiono di colore giallo chiaro, ma è possibile rilevare un po' di melanina nel sottopiuma che 'traspare attraverso' la superficie. Questo è più evidente sul collo e sulla testa (foto3), come mostrato in un altro dettaglio. È un'altra affermazione del fattore "ingrigimento progressivo".
- Foto3 - Nonostante tutte le caratteristiche positive, l'uccello mostra un difetto inaspettato: il becco, le zampe e le unghia sono molto chiari. Prima di esaminare la probabile spiegazione, dobbiamo capire che l'ideale London Fancy si basava su una contraddizione intrinseca: melanina minima sulla testa e sul corpo mentre allo stesso tempo mostrava la melanina massima ovunque. Blakston (1878-81), pur insistendo sul fatto che il London Fancy dovrebbe avere le gambe scure, fece anche un'osservazione interessante quando discuteva l'abbinamento raccomandato di uccelli da piume "forti" a "morbide": “Le 'forti' sono quelli in cui c'è molto sotto piuma brizzolato e rachide delle penne scure, le 'fini' o 'morbide' quelli in cui il sotto piuma appare pallido ed indistinto, costituite per la maggior parte da poco più di un rachide con solo una sfumatura grigia occasionale. Un uccello "morbido" mostrerà anche un sottopiuma meno scuro quando viene soffiato e un'ulteriore caratteristica "morbido" è una zampa bianca". (3) Chiaramente, il tipo "morbido" aveva un vantaggio nel produrre un uccello dal corpo chiaro, semplicemente perché mostrava meno melanina (4). La conseguenza fu che anche il becco, le zampe e le unghia erano privi di melanina e apparivano pallidi, come vediamo in questo uccello. Data la scelta di zampe e becco scuri su un uccello con scaglie visibili sul dorso, oppure un uccello “chiaro” con gambe pallide e becco chiaro, sembrerebbe che gli appassionati vittoriani non abbiano esitato a optare per quest'ultimo.
- Foto 4 - La seconda domanda è: come possiamo essere così sicuri dell'età di questo uccello? Chiunque sappia qualcosa sulla tassidermia sarà consapevole del fatto che la datazione degli esemplari può essere molto complicata a meno che non venga fornita un'etichetta della gabbia datata o una provenienza affidabile. Noi siamo fortunati. L'etichetta della custodia indica "J.Cooper, 29 Radnor Street, Londra"; può essere solo un nome e un indirizzo, ma ci dice molto. Era John Cooper, originariamente un orologiaio che iniziò a lavorare come tassidermista nel 1825. È meglio conosciuto per i suoi pesci nelle teche, ma imbalsamava anche uccelli. L'indirizzo ci dice che l'uccello doveva essere stato montato prima del 1853 perché fu allora che si trasferì accanto a 28 Radnor Street (5). Ci sono altri dettagli come il colore dello sfondo e i dettagli dell'erba secca che indicano che l'uccello è stato impagliato tra il 1845 e il 1852, con "circa 1850" che è il più vicino possibile alla data effettiva (6). Non bisogna dimenticare che l'uccello stesso sarebbe stato un esemplare da esposizione un paio d'anni prima, cioè 1848 o giù di lì. La terza domanda riguarda il proprietario dell'uccello. Purtroppo non sappiamo nulla, ma ho trovato dei potenziali candidati. Il lasso di tempo si adatta perfettamente al celebre articolo sull’Associazione London Fancy pubblicato su Illustrated London News del 12 dicembre 1846. Potrebbe anche essere lo stesso jonque illustrato nell'articolo, ma ne dubito. Se il proprietario senza nome voleva un immortalare un episodio dell'uccello, perché (erano tutti gli espositori) avrebbe dovuto spendere soldi per la conservazione dell'uccello quando poteva semplicemente acquistare una copia dell'ILN per sei pence?
foto 5 London Jonque: Illustrated London News, 12 December 1846 - Tuttavia è probabile che l'esemplare di John Cooper fosse stato un importante vincitore. C'erano diverse società per "Fancy Birds" a Londra nella prima metà del diciannovesimo secolo; le prime due mostre maggiormente considerate sono quelle tenute da "Hand-in-Hand" alla British Coffee House di Cockspur Street e "Friendly" al Grey's Inn Coffee House di Holborn. Le registrazioni delle loro attività sono irregolari, ma ho trovato un rapporto sulla Mostra del 1848 che potrebbe adattarsi: “La Mostra del Friendly Fancy Canary Club si è svolto al Grey's Inn Coffee House, Holborn, mercoledì scorso, quando sono stati assegnati i seguenti premi:- Jonques, primo Mr. Gossett £ 5,5 [5 ghinee]; secondo Mr. Russell £ 4,4 [4 ghinee]; terzo Mr. Boakes £ 3,3 [3 ghinee], quarto Mr. Willmere £ 2,10 [ £ 2,50], quinto Sir B.R. Graham, Bart £ 2. Questa è stata la Mostra più bella della stagione, tutti i migliori uccelli si sono riuniti. Sono insolitamente belli in questa stagione”. (7) Qui abbiamo una Mostra eccezionale in un anno in cui la qualità degli uccelli era considerata "insolitamente buona". Potrebbe essere stata quella vittoria sufficiente a persuadere il signor Gossett, il proprietario del Best Jonque, a commemorare la sua famosa vittoria facendosi impagliare il suo uccellino quando morì un paio d'anni dopo? Forse, ma in tal caso, perché non aveva il suo nome e le vittorie dell'uccello incise sulla custodia, come facevano tanti pescatori con i loro pesci? Ho un altro candidato, ma avrebbe voluto l'esemplare per un motivo molto diverso. È di gran lunga il più noto degli allevatori del medio vittoriano; il suo nome continua a essere ricorrente nei reportage di Mostre, nelle pubblicità e nelle opere di Wallace e Blakston, i migliori allevatori del loro tempo. Wallace ha selezionato i suoi uccelli per illustrare la prima e la seconda edizione di The Canary Book. Fu persino menzionato in una lettera a Charles Darwin, dove fu descritto come “una grande autorità in materia di London Fancy” (8). <
- Foto 6 - - È James Waller, parrucchiere di professione (9), che sviluppò un'attività secondaria come mercante di uccelli specializzato in canarini fancy durante la fine degli anni Quaranta dell'Ottocento e per tutti gli anni Cinquanta dell'Ottocento. Divenne un rinomato allevatore ed espositore di London Fancies a pieno titolo. La prima testimonianza che ho trovato di lui che ha a che fare con i canarini è una pubblicità del gennaio 1849: "FANCY CANARY BIRDS in VENDITA, allevati dai ceppi dei celebri allevatori Sir Bellingham Graham Boakes, Gossett, Willmore, Russell ecc., ecc. - da vedere presso J. Waller's Hair Cutting Rooms, 49 Tabernacle Walk, vicino a Finsbury Square." (10) Evidentemente conosceva personalmente i membri del Friendly Fancy Canary Club e aveva trovato un accordo per vendere i loro soggetti in eccedenza. Le sue pubblicità non solo sfruttavano il loro status di "allevatori famosi" per promuovere le vendite, ma fornivano anche descrizioni allettanti degli stessi uccelli. Ecco un esempio del 1850: “Fancy Canary Birds for Sale – un'opportunità che raramente offre. Il rimanente STOCK di FANCY CANARY BIRDS, dai ceppi dei più celebri allevatori, che oltre al loro ricco colore e al bel piumaggio, hanno le consuete proprietà di ali e coda scure; anche molto scelta nel canto . . .” (11) A prima vista sembra una descrizione corretta di un London Fancy, ma c'è un'omissione importante. Waller non ha mai affermato in nessuna delle sue pubblicità che il piumaggio degli uccelli fosse di un giallo chiaro. Questi uccelli in vendita erano quasi certamente spangle-back (con scaglie sul dorso). Quei "celebrati allevatori" non avrebbero avuto problemi a vendere loro stessi un uccello di alta qualità; solo il surplus sarebbero andate a un rivenditore. Ora mettiti nei panni di James Waller. Per vendere gli spangle-back a un buon prezzo, aveva bisogno di convincere i clienti che gli uccelli avevano il potenziale riproduttivo per produrre il classico London Fancy. Quale modo migliore se non mostrare ai suoi clienti un esemplare impagliato di un top show bird come esemplare? Sì, con il ceppo di quei "celebrati allevatori", anche tu potresti allevare un uccello del genere! (12) L'uccello avrebbe potuto anche essere il vincitore del signor Gossett che era morto all'improvviso; una triste perdita si è trasformata in un'opportunità di marketing per Waller. Il negozio di tassidermia di John Cooper era a soli dieci minuti a piedi. . . -
-The Crown tavern at 46 Tabernacle Walk in the 1880s. James Waller viveva e lavorava al numero 49. Credit: A. Russell. - Ora arriviamo alla domanda finale: come si confronta questo esemplare del 1850 circa con il moderno London Fancy? Ci sono inevitabili differenze perché il canarino di colore utilizzato da Piet Renders nei suoi esperimenti di allevamento possedeva geni recessivi per il marrone (cannella) e il bianco, che non sono mai esistiti nella razza originale. La versione moderna ha anche zampe e artigli scuri, grazie al sangue di lizard. Tuttavia sono le somiglianze che colpiscono di più: il fenotipo classico negli esemplari di punta; la trasformazione dallo scuro al chiaro; il progressivo schiarimento nelle mute successive; queste caratteristiche sono tutte presenti nel moderno London Fancy. La versione moderna è esattamente la stessa dell'originale? No. Abbiamo prove sufficienti per dimostrare che entrambe le versioni condividono lo stesso fondamento genetico? A mio parere, sì. Nell'esemplare di John Cooper del London Fancy Canary, abbiamo davvero trovato il Santo Graal. Note a piè di pagina: Ringrazio Hein van Grouw non solo per avermi permesso di usare la sua fotografia dell'esemplare di John Cooper, ma anche per avermi aiutato a ottenere maggiori informazioni sull'uccello. Ringrazio anche Didier Mervilde che mi ha avvisato della scoperta di Hein. 1. Hein van Grouw è Senior Curator del Bird Group al Museo di Storia Naturale. Ha scoperto l'esemplare in una collezione privata nel 2011, ma la fotografia è stata pubblicata solo di recente. Hein ha anche gettato nuova luce su altri uccelli famosi come il piccione di Liverpool/piccione maculato verde (Caloenas maculata) e la gallina di palude bianca/Lord Howe gallinula (Porphyrio albus) conosciuti solo da poche pelli sopravvissute. Quest'ultimo condivideva una somiglianza con il London Fancy nell'esibire una perdita di melanina ad ogni muta, un processo noto come "ingrigimento progressivo". 2. "Jonque" è il termine tradizionale usato per il tipo intensivo di piuma nel London Fancy. È l'equivalente di "oro" nella lucertola e "giallo" nel tipo canarino. Il nome deriva da jonquille, francese per il narciso o narciso. 3. Blakston et al, The Illustrated Book of Canaries and Cage Birds, (1878-81) p.184. 4. Invita a congetture che il tipo "morbido" di London Fancy fosse in realtà una mutazione di agata. 5. L'azienda è passata attraverso un paio di generazioni della famiglia Cooper prima di essere acquisita da W. B. Griggs nel 1933 che ha continuato sotto il nome Cooper fino al 1960 circa. 6. Mi affido alle informazioni del proprietario qui, ma non ho motivo di dubitare della sua conoscenza di John Cooper e del suo lavoro. 7. Bell's Life a Londra, 10 dicembre 1848. Un premio di 5 ghinee era una somma considerevole. Sarebbe stato l'equivalente di un mese di stipendio per un abile artigiano edile. 8. La lettera era di John Jenner Weir, un naturalista e, nelle sue stesse parole, un "ornitofilo" (ornitologo) che corrispondeva sia con Charles Darwin che con Alfred Russel Wallace durante i loro lavori sulla teoria dell'evoluzione. Suo fratello era l'artista di uccelli Harrison Weir. Si fece tagliare i capelli da Waller e passò tutto il tempo a parlargli del London Fancy Canary (DCP-LETT-6226, 3 giugno 1868). 9. Operava allo stesso indirizzo al 49 di Tabernacle Walk (ora Tabernacle Street), Londra, almeno dal 1832. Appare come 'Walker J. parrucchiere' nel Directory di Robson di quell'anno. 10. Bell's Life in London, 21 gennaio 1849, pubblicità. 11. Bell's Life in London, 15 marzo 1850, pubblicità. 12. Spiegherebbe anche perché non ci sono dettagli dell'allevatore sul caso; probabilmente non era Waller.

domenica 23 gennaio 2022

Il fattore CINAMON NEL LIZARD ? ma stiamo scherzando !

Foto da The International Lizard Canary Forum. meta. - - Da un poco di tempo si vedono foto di soggetti strani , simil ai lizard , che invece di essere neri ed ossidati sono bruni , cinnamon come dicono gli inglesi. Personalmente li trovo assolutamente lontani dal canone di bellezza dello standard del lizard classico , quello VERO quello che esiste da più di 200 anni. L'aspetto del Lizard , il suo fenotipo, è dovuto da alcuni geni recessivi, consolidati nei secoli, che lo fanno diventare DIVERSO dai normali canarini. Questi geni danno una calotta più o meno visibile, delle scaglie sul dorso e delle scaglie sul petto ben definite ed un colore di fondo tendente al giallo con ossidazioni ben manifeste sia sulle penne che sul becco e sulle zampe. Il lizard blu , è un lizard con un gene aggiunto che “sbianca” il colore di fondo. Il patrimonio genetico del lizard classico è stato “intaccato” , con un gene diverso che automaticamente ne trascina altri con lui. Il "pseudo lizard cinnamon" aggiunge un altro gene recessivo legato al sesso che cambia la melanina nera in marrone, la riduce e quindi anche il becco e le zampe appaiono chiare. I geni (alieni) blu e marrone (cinnamon) provengono da un canarino di colore, ma non vengono da soli. Ogni volta che si accoppia un lizard classico con un lizard blu o cinnamon , si sta anche introducendo geni indesiderati (alieni) del canarino di colore. Questo è il motivo per cui il colore del fondo si deteriora, l'area intorno alla cloaca è chiara (manca di lipocromi e melanina) e i rowings e le scaglie sembrano strisce sottili. Alcune persone dicono che i blu non danno problemi, ma i marroni (cinnamon) sono cattivi e pericolosi. Questo non ha senso. Una volta introdotti geni alieni nel lizard, sono tutti cattivi , infatti già si cominciano a vedere i risultati nei soggetti di alcuni allevatori che accoppiano i classici con i bleu. -
. - -Foto da The International Lizard Canary Forum. meta - I "pseudo lizard cinnamon " potrebbero essere usati per iniziare una nuova serie di colori, ma non possono e non devono entrare nella categoria del Lizard, già il lizard blu senza colore di fondo ha iniziato una fase calante della razza, in alcuni ceppi. Spero che chiunque stia facendo “questo” abbia l'onestà di farlo sapere ai propri acquirenti, immaginate ai lizard che sembrano classici, ma in realtà sono portatori del fattore cinnamon. Questa potrebbe essere l’inizio di una nuova "ondata commerciale" si potrebbe aprire un mercato più ampio rispetto al mercato dei lizard classici che è Molto contenuto e solo per veri appassionati,ma sarebbe anche l’inizio del “CAOS”. Io consiglierei agli amanti dei colori di chiedere alla COM una categoria nuova dei canarini di colore con il disegno del lizard, ma per favore lasciate stare tranquillo il canarino LIZARD Classico che è UNICO. - - angelo citro

domenica 16 gennaio 2022

RUBATI I CANARINI LIZARD AL PLURICAMPIONE DOMENICO MUNGIGUERRA - 14 GENNAIO 2022.

- Il Campione Felice - - - - A fine anno ho cambiato il nome del Blog perché , come avete visto da alcune foto che ho pubblicato, da alcuni anni sto allevando prevalentemente canarini di razza London Fancy. Ho pochissimi canarini lizard che Nonostante tutto sono sempre la mia principale passione che è rimasta cristallina. Il primo articolo di quest’anno non lo avrei voluto mai scrivere, un episodio incredibile , inimmaginabile. Sono stati rubati quasi tutti i canarini lizard di Domenico Mungiguerra, uno dei più bravi allevatori di lizard del Mondo . Qui troverete l’intervista durante il primo lockdown in Italia https://draft.blogger.com/blog/post/edit/2990782665976773004/2822350389126292322 Un messaggio whatsapp il 14 gennaio, intorno alle 10,30 di un caro amico, mi avverte della notizia. “Hanno rubato tutti i canarini a Domenico Mungiguerra !” Io incredulo gli rispondo che sono troppo adulto per essere oggetto di questi scherzi.. ma Lui mi telefona e mi conferma... NO. E’ tutto vero lo ho telefonato , sta nervosissimo e purtroppo è vero.Gli hanno lasciato solo qualche soggetto. Ora stava andando dai carabinieri
Foto 1 - Gabbia vuota - - - I ladri sono entrati in azione la notte tra il 13 ed il 14 gennaio , sono entrati nel giardino della villetta dove abita la famiglia Mungiguerra, in fondo c’è la casetta in legno, molto anglosassone dove erano situate le gabbie blu in legno con le sue 15 coppie pronte per la stagione riproduttiva. In tutta tranquillità hanno aperto le gabbie e trafugato 20 lizard e poi sono andati via tralasciando di trafugare alcune femmine ed alcuni maschi che stavano in una volieretta a fianco. Non hanno toccato nemmeno i lucherini mutati che erano in bella vista. Gli esperti ladri non hanno fatto rumori perché né il cane di famiglia né i cani dei vicini hanno emesso un latrato, e sono riusciti ad allontanarsi nella campagna vicina. La tranquilla zona dove abita e vive Domenico non è nuova a questi furti, infatti questo è il terzo furto di uccelli di pregio nel giro di poche settimane. Che in zona ci sia una vera e proprio banda di ladri specializzati ? Credo che questo possa essere un furto su commissione, per un allevatore fallito, che pensa di risolvere i suoi problemi di incapacità con il latrocinio. Non può essere altrimenti perchè il lizard è un canarino che non ha un grande mercato , ha pochi se non pochissimi appassionati che si conoscono quasi tutti. Si conosce quali canarini ogni allevatore riesce a produrre e quali espone, quindi alle mostre , già dell’anno prossimo, sicuramente si vedranno i frutti della ruberia.
Foto 2 Lizard all. Mungiguerra Domenico - - - Ci potrebbe essere anche un’altra possibilità, acquirenti stranieri, che potrebbero acquistare i soggetti al prossimo incontro che si farà nella location dove si doveva svolgere il Mondiale Ornitologico di Piacenza dove molti allevatori sia italiani che esteri si sono dati appuntamento per scambiarsi uccelli già prenotati e pagati. Evenienza abbastanza complicata visto le restrizioni sanitarie in corso legate agli innumerevoli episodi di Influenza Aviaria in Emilia Romagna ed in tutto il Nord Italia e Nord Europa, ogni movimentazione e scambio dovrebbe essere vietata dalle autorità sanitarie. Ma i Ladroni sono abituati a ben altro.
Foto 3 - Angelo Citro e Domenico Specialistica Nocera Inferiore 2013 - - - Ho sentito Domenico al telefono. Era triste, molto dispiaciuto , e contemporaneamente arrabbiato 23 anni di attentissima selezione, mostre , viaggi, giudiziquasi cancellati in una nottata. I suoi sentimenti sono anche quelli di abbandonare tutto , ma gli amici gli stanno vicino e lo incoraggiano affinché continui ad allevare e dimostrare il grande Campione che è , che è stato e che sarà. FOI XA75 è il codice del Registro Nazionale allevatori di Domenico Mungiguerra, se avete notizie lo potete contattare. In bocca al Lupo angelo citro

sabato 25 dicembre 2021

QUANTO E’ DIFFICILE ALLEVARE IL LONDON FANCY CANARY.

I piccoli LFc nascono scuri, verdi o cannella, o a volte pezzati e poi piano piano le loro piume si schiariscono, diventano gialle o se a fondo bianco , bianche. Nella stessa covata ci sono soggetti che l’anno successivo diventano chiari, altri dopo due anni , altri si schiariscono a metà, altri ancora rimangono scuri anche dopo tre anni. La cosa , per me ancora inspiegabile , è che i LFc scuri anche se accoppiati tra loro generano dei soggetti, totalmente scuri,o pezzati (25% - 50 % di piume chiare), potrebbe essere una mutazione additiva, quest'anno ho abbastanza soggetti tipici da provare anche questa possibilità. Questa mutazione è sicuramente un grande rompicapo e quest’anno mi appresto alla quinta stagione riproduttiva, avendo iniziato nel 2017 con un tris di scuri. Ancora non siamo sicuri che il Campionato Mondiale si potrà svolgere, non tanto per i noti problemi del Covid19, ma soprattutto per i meno noti problemi di Influenza aviaria sia nel Nord Europa che nel Nord Italia.
L’anno prossimo il Mondiale si svolgerà ancora in Italia , e mi piacerebbe partecipare con qualche soggetto, speriamo Bene. Nella prima foto ci sono due fratelli di età diversa , ma uno è rimasto verde, l’altro è Molto tipico. Nella seconda foto i due pezzati sono rimasti pezzati. Nella terza foto si notano varie gradazioni del fattore London. angelo citro

giovedì 28 ottobre 2021

Il LONDON Fancy canary - Una Grande Scommessa

La Razza di canarini London Fancy sta diventando sempre più una realtà, questa mutazione più o meno fissata sta iniziando ad esprimersi al meglio. I problemi sono ancora tanti, molti i dubbi , certezze veramente poche, ma questo canarino che nasce scuro, verde o marrone , a tinta unita o pezzato , muta dopo muta si schiarisce , lasciando ali e code neri o marroni. Bisognerebbe dare la possibilità di esporre soggetti di più di un anno, perchè diventano veramente bellissimi. Di seguito alcune foto.
Lo Standard in italiano
un Bel Maschio ancora in muta
questa è una femmina molto grande di età che , anche se ancora in muta,fa ancora la sua bella figura. - Angelo Citro

domenica 2 maggio 2021

ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI SULL’ALLEVAMENTO DEI LONDON FANCY CANARY.

Come è a tutti noto, la principale difficoltà dell’allevamento del London Fancy è ottenere soggetti che cambino le piume da scure (verdi o brune) in gialle in tutto il corpo entro un anno, e poi il reperimento dei soggetti riproduttori. Dalle stesse coppie possono nascere soggetti scuri che muteranno poco il colore in giallo ed altri invece che diventeranno quasi perfetti. Attualmente la cosa strana, secondo la mia esperienza, è che i soggetti più belli (che mutano tutte le piume entro un anno , mantenendo le penne delle ali e della coda scure) sono maschi, le femmine si schiariscono dal secondo anno in poi, lentamente. La “genetica “ del fattore London , al momento , non si presta a semplici calcoli , bisogna continuare ad allevare e provare a capire. Io credo che , quando si potranno esporre i London Fancy alle mostre, bisognerebbe consentire di esporre anche i soggetti con due anni di età, infatti dal secondo anno i London fancy che presentano una livrea molto più pulita sono di più ; in questo modo si incentiverebbe anche l’allevamento che , almeno in Italia è molto ridotto.

venerdì 8 gennaio 2021

 LA GESTIONE DELLE BALIE di Angelo Cremone



Anelo Cremone , giudice , allevatore, figlio d’arte è già stato in questo Blog, questo è il link

https://draft.blogger.com/blog/post/edit/2990782665976773004/316242741995555212

 

Avevamo apprezzato questo suo articolo che pensavamo di tradurlo in inglese , perché veramente interessante. Visto l’approssimarsi della nuova stagione di allevamento lo pubblichiamo così com’è e speriamo a breve di tradurlo.

La capacità di allevare i " pulli " è una caratteristica molto importante da selezionare nei ceppi di uccelli d’affezione ,ma nei Lizard , c'è anche quella della deplumazione che va selezionata, bisogna allontanare i soggetti con "questo DIFETTO" perchè una femmina che "spenna" i piccoli  compromette irrimediabilmente la loro stagione riproduttiva. 

Buona lettura

angelo citro

 

Spesso mi vengono fatte domande sulla gestione delle balie, da parte di chi alleva razze poco rustiche che necessitano di un aiuto parziale o totale.
La balia, in ornitologia, è definita come quella coppia di canarini (o sola femmina) a cui affidare la cova ed il successivo accrescimento di prole derivante da razze con poca propensione alla cova e soprattutto all’imbecco.
Chiaro è il fondamentale ruolo che svolgono le balie, che possono essere ritenute persino più importanti delle razze da baliare, questo perché una cattiva gestione porterà inevitabilmente ad una insoddisfacente stagione riproduttiva.
Risponderò in questo articolo alle principali questioni che mi vengono proposte, in modo tale da poter dare un contributo agli allevatori che ne necessitano.

QUALI RAZZE UTILIZZARE?
Individuare le giuste razze di balie da utilizzare è fondamentale siccome ognuna di esse ha diverse caratteristiche che possono essere consone o meno ai canarini da baliare.
Per esempio, se prendiamo in considerazioni razze pesanti come: Agi, Parigino o Crest, si addicono meglio delle balie che abbiano un imbecco grosso, quindi di dimensioni medio grandi, mentre per baliare un Rogetto o un Gibber Italicus, bisogna optare per razze piccole e propense all’imbecco già dalle prime ore di schiusa.
Stilerò quindi una lista delle razze da me ritenute adatte come balie e le relative caratteristiche con pregi e difetti (non citerò le razze che non ho collaudato siccome non mi piace parlare di cose da me non sperimentate):
Fife Fancy/Razza Spagnola/Fiorino: queste sono razze di piccole dimensioni, ottime per propensione alla cova ed all’imbecco per velocità e tempi di reazione, poco aggressive verso la prole, svolgono il proprio lavoro ottimamente, adatte a baliare razze di medio-piccole dimensioni, possono trovare difficoltà nelle razze di grossa mole a causa della quantità ridotta di cibo che possono apportare alla prole, potrebbero soffrire il grande sforzo provocato dalle tante imbeccate a cui andrebbero incontro, altro contro, è la tempistica di rifacimento del nido, che si aggira attorno al 18°/20° giorno di età dei nidiacei, questo potrebbe portare problematiche per quelle razze di grossa mole che necessitano di tempi lunghi di svezzamento che quasi sempre superano i 30 giorni.
Lizard: razza inglese anch’essa di dimensioni contenute, si contraddistingue da tutte le altre razze di canarino, per la selezione, che lo ha portato ad essere una razza che non spiuma i soggetti dopo l’involo, questa caratteristica è ottimale per le razze pesanti che qualora venissero spiumate potrebbero andare incontro a problematiche come lumps o stress, molto ordinato nella cova, il lizard inizia ad imbeccare la prole fin dalle prime ore di schiusa, come le razze sopra citate, date le dimensioni contenute, può soffrire il forte stress provocato dal consumo eccessivo di energie da impiegare per l’imbecco.
Arr. Del Nord: questa razza di medio-gradi dimensioni è più adatta ad allevare canarini di grossa mole, data la quantità di imbecco che riesce ad apportare ai pulli, forse meno ordinate nella cova delle uova, riescono spesso ad arrivare allo svezzamento senza problemi, l’unico neo è dato dalla relativa aggressività che può portare alla deplumazione dei nidiacei dopo l’involo.
LLarguet/Munchener/Malinois/Harzer Roller: sono razze di taglia media, propense alla cova ed all’imbecco, affidabili balie possono soffrire le grosse imbeccate che necessitano i pulli di razze pesanti ed i lunghi tempi di svezzamento, ottimali per razze medio-piccole.
Incroci tra Lizard/Arr. Del Nord/ Yorkshire /Border: soggetti che nel proprio bagaglio genetico presentino tutte o parte di queste razze, potrebbero essere la migliore soluzione per allevare razze pesanti e non.
Selezionare balie che abbiano caratteristiche come: tranquillità, propensione all’imbecco, velocità e ampiezza di imbeccata, significa riuscire nel difficile intento di allevare razze delicate e difficili.

AGI giallo di pregevole fattura


SOLO FEMMINE O COPPIE?
Altro quesito molto proposto, sul quale non ho tanti dubbi: le coppie di balie devono essere formate dal maschio e dalla femmina.
Questo perché l’assenza del maschio porterà inevitabilmente a problemi nello svezzamento dei nidiacei, è risaputo che la femmina cura la prole fino all’involo, dopo di che inizia a curare il rifacimento del nuovo nido, ed è proprio allora che il maschio prende le redini in mano e porta i pulli allo svezzamento.


QUALE ALIMENTAZIONE PER LE BALIE IN PRE-COVA?
Riguardo l’alimentazione e la preparazione alla cova per le balie, possiamo dire che non necessitano di grande accorgimenti, anzi, un alimentazione spartana fatta di semi di scagliola e pastoncino secco è più che sufficiente. Evitare di dare vitamina E, che potrebbe portarli ad un estro troppo spinto, come sconsigliato è l’uso di antibiotici, che potrebbero distruggere la flora batterica e risultare più dannosi che altro.
Importante è l’apporto già da 40 giorni prima della riproduzione di sali minerali e soprattutto osso di seppia per l’apporto di calcio, inoltre è buona norma mettere a disposizione, qualche giorno prima della schiusa, il pastoncino che si adopererà per l’allevamento dei nidiacei, questo per far sì che si possano abituare al nuovo alimento.


QUALE RAPPORTO NUMERICO TRA COPPIE DA BALIARE E BALIE?
Si può considerare necessario un rapporto di 1:3 tra coppie da baliare e balie, questo rapporto “pessimistico” tiene conto di uno scenario composto del 100% di coppie da baliare attive ed il 70% delle balie idonee al lavoro, mentre l’altro 30% potrebbero essere coppie che non nidificano, non covano o non propense all’imbecco, in questo modo il rapporto si tradurrebbe ad 1:2.


COME FAR COMBACIARE I TEMPI DI COVA TRA BALIE E COPPIE DA BALIARE?
Questa è sicuramente la questione più delicata riguardante l’organizzazione e la tempistica delle balie.
Infatti una cattiva gestione, può portare ad avere tante balie disponibili e poche uova da mettere in cova o viceversa. Per sopperire a questa problematica, è bene dividere le balie in scaglioni, facendo in modo che non tutte inizino la stagione riproduttiva contemporaneamente.
Per riuscire in questa ardua impresa, può essere necessario collocare le balie ad intensità di luce differente, posizionando il primo gruppo più in alto e a scalare gli altri gruppi in posizioni più basse, dove godranno di meno luce e quindi meno stimoli all’estro. Questo meccanismo potrebbe portare ad un distanziamento di 10/15 giorni tra la partenza in cova dei vari gruppi.
Inoltre è di grande aiuto una schematizzazione sia delle stesse balie che delle coppie da baliare, evitando di occupare tutte le balie disponibili, lasciandone una parte in cova con uova finte, in modo tale da liberarle quando se ne avrà bisogno.

 

AGI verde

COME EVITARE LA DEPLUMAZIONE DEI PULLI DA PARTE DELLE BALIE?
Innanzitutto bisogna capire perché accade ciò, se per una questione di “vizio genetico” della balia o per mancanza di materiale per la nidificazione, inoltre dimensioni ridotte della gabbia dove si alloggia la balia possono inficiare sulla deplumazione.
In generale gli accorgimenti necessari per evitare questo fenomeno sono, in primis non far mancare mai la juta, soprattutto durante il rifacimento del nuovo nido, quando i pulli sono ancora presenti in gabbia, così come mettere a disposizione dell’ovatta può far desistere le canarine a strappare piuma ai pulli.
Selettivamente invece, è buona norma selezionare le balie che non spiumano, ed evitare di riprodurne altre dalle stesse linee genetiche, dato che la deplumazione come la qualità di imbecco è spesso trasmessa dai genitori alla prole.
Meno frequente è vedere i maschi spiumare i piccoli, quando ciò accade, probabilmente è da attribuire ad un forte estro, può essere utile dividere la prole dal maschio con una griglia/divisorio in modo tale che possa continuare l’imbecco senza possibilità di deplumazione.
Con la speranza di essere stato abbastanza esaustivo, colgo l’occasione per augurare buone cove a tutti.

Angelo Cremone 11.04.2020