argentato cap
sabato 19 ottobre 2013
venerdì 18 ottobre 2013
ASPETTI SANITARI E GESTIONALI NELL’ ALLEVAMENTO DEGLI UCCELLI DA GABBIA E DA VOLIERA
Le
Associazione Ornitologiche: Alte Valli
Irpine, Avellinesi Nolani, Bartolo
Longo, Forestale, Naturalisti San
Sebastianensi ed Il Club Italiano del Cardellino A.Int.A.C.
ORGANIZZANO
IL CONVEGNO 19.10.13 A CALITRI ore 10,30:
ASPETTI
SANITARI E GESTIONALI NELL’ ALLEVAMENTO DEGLI UCCELLI DA GABBIA E DA VOLIERA
Moderatore : Dott. Vet. Antonio
Zarrilli
•
SALUTO DEL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DELLA PROVINCIA
DI AVELLINO : Dott. Vet. Vincenzo D’Amato
•
ASPETTI IGIENICO SANITARI : Dott. Vet. Angelo Citro
•
ALIMENTAZIONE E GESTIONE ANNUALE DELL’ALLEVAMENTO : Dott. Mario Zampaglione
•
SCELTA DEGLI UCCELLI E
PREPARAZIONE ALLE ESPOSIZIONI : Giudice I.E.I. F.O.I.
Gerardo Calabrese
giovedì 17 ottobre 2013
SALERNO - INFLUENZA AVIARIA IN PICCOLO ALLEVAMENTO RURALE
17 ottobre 2013
Si tratta
del secondo caso di influenza aviaria in Italia, dopo quello comunicato nei giorni
scorsi nella provincia Salerno. Il focolaio è stato rinvenuto nella provincia
di Salerno ed il virus che appartiene al sottotipo H5 è a bassa patogenicità ma
è indispensabile abbattere al più presto gli animali dell’allevamento. Infatti
i virus dell’influenza aviaria mutano facilmente e possono contagiare
altri animali.
Come nel
caso di Brescia , anche a Salerno è stato infettato un allevamento avicolo
rurale con diverse specie di volatili e precisamente 300 polli da carne, 200 galline ovaiole, 70
tacchini, 29 anatre, 50 piccioni e due oche. Fortunatamente nella zona di “SORVEGLIANZA” non sono presenti altri allevamenti.
La
pericolosità di tali virus risiede nella facile contaminazione di altri
volatili. Il primo caso registrato quest’anno in Italia, nell’allevamento
di Ostellato (RA) si è supposto che un virus a bassa patogenicità (LPAI) del
tipo H7, forse trasmesso da un’anatra selvatica, sia riuscito a mutare
in una forma ad alta patogenicità (HPAI) una volta penetrato nell’allevamento.
In quel caso si trattava del virus H7N1. Proprio alcuni ceppi virali H5 ed H7
sono quelli per i quali è avvenuto il passaggio dell’infezione all’uomo in Emilia ad
alcuni operatori del settore. Tanto più
gli animali sono concentrati, e più probabile è il rischio di contagio oltre
che di mutazione del ceppo virale.
martedì 15 ottobre 2013
domenica 13 ottobre 2013
giovedì 10 ottobre 2013
venerdì 4 ottobre 2013
LIZARD 2013 - Macchioni Fabio - Roma La super coppia
Iscriviti a:
Post (Atom)





















