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giovedì 13 dicembre 2012

CLASSIFICHE CAMPIONATO ORNITOLOGICO ITALIANO - 2012 RIMINI

I lizard presentati a Rimini quest'anno sono stati 123 in totale, 7 stamm di dorati 7 stamm di argentati , 35 dorati singoli e 32 argentati stamm. Il giudice è stato Claudio Berno, lo stesso che ha giudicato i lizard l'anno scorso al Campionato Italiano a Pordenone.
Auguri a tutti i vincitori.
angelo citro




65 LIZARD DORATO singoli
pos.gabbia espositore pun_
1° 9308 CAIANIELLO Pasquale 93
 2° 9294 DA ROS Gabriele 92                                                                                       
3° 9288 MACCHIONI Fabio 91 
65+ LIZARD DORATO stamm
pos.gabbia espositore pun_
1° 9421 A-D CAIANIELLO Pasquale 90 90 89 91
+4 364
2° 9416 A-D FANFANI Piero 89 89 90 91
+4 363
3° 9419 A-D MASSARUTTO Giorgio 89 89 89 91
+4 362


66 LIZARD ARGENTATO singoli
pos.gabbia espositore pun_
1° 9325 MACCHIONI Fabio 94
2° 9321 FANFANI Piero 93
3° 9326 MACCHIONI Fabio 92

66+ LIZARD ARGENTATO stamm
pos.gabbia espositore pun_
1° 9428 A-D MUNGIGUERRA Domenico91 91 92 90
+4 368
2° 9424 A-D MASSARUTTO Giorgio 91 92 91 89
+3 366
3° 9427 A-D MUNGIGUERRA Domenico91 90 90 88

domenica 9 dicembre 2012

GIUDIZIO LIZARD - MOSTRA SPECIALISTICA CASAGIOVE - 2012



Casagiove 2012 per i Lizard è stato un concentrato di qualità.
Ho avuto la fortuna di poter giudicare dei canarini con qualità eccezionali e che risultano una delizia alla vista.
Oltre ai Big che hanno confermato il loro altissimo livello, sbalorditivo è stato anche il livello qualitativo dei soggetti presentati dai novizi che hanno ben figurato e che avrebbero ben primeggiato in qualsiasi altra mostra.
Atmosfera calorosa e gioviale tra i partecipanti, nonostante il diluvio atmosferico all'esterno, che non può far altro che bene all'ornicoltura ed ai nostri Lizard.
Bisognerà continuare così, con una buona e sana competizione sportiva, che comunque ci leghi tra di noi, ed evitare inutili e superflue polemiche in occasione delle mostre.
Un grazie per avermi dato questo piacere ed i miei sinceri complimenti agli allevatori ed organizzatori.
Vito Ventre

Gli aiutant i (STEWART) sono stati  Angelo Citro,Paolo Vicedomini e Pasquale De Felice che hanno trasportato le gabbie scalando le balaustre e salendo e scendendo le scale ,del palazzetto dello sport, cercando assieme al signor Ventre un filo di luce naturale sufficiente a ben giudicare i lizard.
Di seguito riportiamo gli appunti del giudizio che ci ha rilasciato il giudice.

Dorato maschio cap


                    2650 (preferito al secondo per: maggiore colore di fondo,migliori scaglie)
                    2679
                    2640
                    2637
                    2669(orlature e remiganti scomposte)
                    2651 (non giudicabile)


Dorato femmina cap
                    2660 (Ottima forma,ottime rowing,preferita alla 2 per maggiore colore di fondo)
                    2680 (buona forma,buone scaglie, rowing  e colore di fondo inferiori alla 1)
   2680 (buona forma,buone scaglie, rowing  e colore di fondo inferiori alla 1)      

  
2641( migliori scaglie rispetto alla 2, ma scarso colore di fondo)
                    2692

Dorato m ½ calotta

                    2702
                    2642
                    2681( migliore forma e migliori scaglie rispetto al 2, ma con maggiore presenza di bruno)
                    2678
                    2670

Dorato f ½ calotta

                    2661
                    2704
                    2658
                    2659(remiganti mancanti)
                    2671(ottime rowing,scaglie discrete, piumaggio scomposto)

2652(presenza di scaglie a binario)
2643( schiarite tra le scaglie)

dorato f no cap

                    2682(ottime scaglie,buone rowing,ottima forma)
                    2653(superiore alla 3 per la presenza di scaglie ben definite sulla testa)
                    2672

Argento m cap
                    2683(preferito al 2 per maggior colore di fondo e migliori scaglie)
                    2663
                    2654(preferito al 4 per maggiori rowing e migliore forma)
                    2645
                    2662(presenza di schiarita sulla schiena)

2699( scaglie non definite, schiarite sulle copritrici)

Argento f cap
                    2684(migliori scaglie rispetto alla 2)
                    2664(migliore colore di fondo rispetto alla prima)
                    2646
                    2647
                    2675
2693(scaglie non allineate, scarso colore di fondo)

Argento m ½ cap


                    2686(ottima forma,ottime rowing,ottime scaglie,ottimo colore di fondo)
                    2665(Ottime rowing,buone scaglie,buon colore di fondo)
                    2703
                    2656(leggermente scarso di colore di fondo)
                    2655
2648(soggetto troppo nervoso,scaglie non allineate,schiarita sulla schiena)
2676(scaglie non definite)
2695(scaglie non definite)

Argento f ½ cap


                    2685 (preferita alla 2 per maggior colore di fondo, presenta timoniera in crescita)
                    2701( presenza di orlature sulle copritrici)
                    2666
                    2677
                    2657(leggermente piccola di taglia)

Argento f no cap

                    2668(ottima forma,ottime scaglie,ottime rowing, buon colore di fondo)
                    2687( colore di fondo superiore alla prima, ma con scaglie inferiori)
                    2674

Argento m no cap

                    2667(preferito al 2 per miglior colore di fondo e migliori scaglie)


                    2694(leggermente scarso di colore di fondo)
                    2696
                    2673
2649(categoria sbagliata)

BEST STAMM
MUNGIGUERRA D.
 

mercoledì 5 dicembre 2012

IL GIUDICE E LE MOSTRE



Molto interessante ed attuale lo scritto di Dario Sironi che allego in calce, il problema della competenza specifica dei giudici sta diventando sempre più pressante e bisognerà trovare una soluzione altrimenti il nostro hobby perderà sempre più proseliti.

Da “L’Informatore Alato – Notiziario dell’Associazione Ornicoltori Monzesi – Numero 81 – Anno XXI – Novembre 2012 -  Per gentile concessione dell’autore

IL GIUDICE E LE MOSTRE
Nell’organizzazione di un concorso ornitologico fondamentale ed indispensabile risulta essere la composizione del collegio giudicante ai cui componenti è assegnato il compito di analizzare i soggetti presentati con la finalità di scegliere come vincenti quelli che maggiormente si avvicinano allo standard fissato per la categoria di appartenenza.  Esprimere un giudizio sia esso formulato in termini numerici con la composizione della scheda che con il sistema a confronto è indispensabile che si verifichino alcune condizioni necessarie a che il compito assegnato possa essere svolto con la doverosa professionalità che gli espositori giustamente pretendono.                                            Organizzare una buona mostra significa saper predisporre quanto necessario al giudice per un buon lavoro quali: la scelta del locale che deve avvenire in modo da garantire la giusta luminosità; l’alloggiamento dei soggetti nelle proprie gabbie da esposizione e con i rispettivi posatoi così come previsto dalle Commissioni Tecniche per lo standard della razza; una buona preparazione per gli addetti “porta gabbie” scegliendo fra i volontari che si propongono al compito solo coloro che si astengono dal formulare commenti sul giudizio se non alla fine dello stesso o che in attesa stazionano davanti ai tavoli colloquiando con i colleghi e disturbando non di poco l’operato del giudice.  Fra le manchevolezze elencate  risulta comunque come peggiore quella di costringere un giudice al superlavoro di giudizio in termini di numero di soggetti da esaminare eccessivo rispetto al tempo disponibile in rapporto al tipo di giudizio ; a volte , a discapito  di un giusto esame del soggetto, la maggior parte di esso rischia di essere spesa per la compilazione della scheda.  Quest’ultima deve servire all’allevatore/espositore  quale strumento didattico  per segnalare sia i pregi che le manchevolezze del soggetto esaminato rivestendo pertanto fondamentale importanza per un indirizzo esatto di selezione , se errata  nella valutazione delle singole voci è facile comprendere quale danno possa arrecare. Sovente capita, alla fine della manifestazione , di notare che molti espositori non si preoccupino neppure di provvedere al ritiro lasciandola appesa alla gabbia di esposizione;; sarebbe interessante capire se questo comportamento sia dovuto a pigrizia o a consapevolezza che essa non serva a nulla nel qual caso costituirebbe la prova di inutilità del lavoro svolto  del giudice.                                                                                          Personalmente appartengo alla categoria dei giudici e, come dimostrerò nel prosieguo, non mi esimerò certo dal  formulare le dovute critiche nell’elencare le condizioni necessarie a noi attribuibili.                                                                                                                                       Sinteticamente possiamo affermare che due sono i compiti che un buon giudice deve svolgere: scegliere fra gli esemplari esposti i migliori determinando quindi una classifica finale del concorso e provvedere alla compilazione di una vera e propria perizia tecnica con la compilazione della scheda di giudizio. Per entrambi è indispensabile una buona dose di professionalità che il giudice , come attualmente avviene, acquisisce con lo studio delle caratteristiche della razza ed unitamente ad un periodo di apprendistato affiancato ai futuri colleghi dopo un apposito esame ottiene la qualifica.  A mio parere, come accade spesso nella vita lavorativa di tutti, la vera professionalità la si ottiene solo lavorando e, nel caso specifico, allevando la razza che ci si appresta a giudicare ma non basta.                                                                                                                                                          Un   buon allevatore deve necessariamente essere anche un buon selezionatore e lo dimostra partecipando a concorsi ornitologici esponendo  propri soggetti e primeggiando. Questo passaggio attualmente manca nella determinazione della professionalità di un giudice ed in alcuni casi si incontrano colleghi che si dichiarano non più allevatori . Per esperienza personale e spogliandomi di quella presunzione di tutto sapere che caratterizza alcuni colleghi, posso confessare di trovarmi in forti difficoltà al momento del giudizio in presenza di razze che non ho mai allevato.             Nell’ambito della stessa razza con il passare delle stagioni espositive si determinano, in virtù di miglioramenti nella selezione dei soggetti allevati, variazioni di tale importanza che, per assurdo, vengono percepite prima dagli allevatori che dagli stessi giudici.    Incomprensibile al riguardo appare il comportamento di quei colleghi che puntualmente risultano assenti a quei pochi corsi di aggiornamento che le varie commissioni tecniche organizzano allo scopo di adeguare i giudizi alle nuove realtà.                         L’appartenenza ai Club di specializzazione  da parte di noi giudici è un ulteriore elemento di formazione ma soprattutto punti di incontro con gli allevatori e solo attraverso la frequentazione di concorsi specialistici con la suddivisione  della stessa razza in più categorie si rende possibile un continuo e costante aggiornamento da trasmettere, al momento del giudizio, ai nostri espositori.  Purtroppo questo non sempre avviene ed è forse motivazione di giudizi contraddittori tra una manifestazione e l’altra.         Fin tanto che sarà richiesta la compilazione della scheda di giudizio, questa deve essere assolutamente realistica ed al di là della determinazione dei soggetti vincenti, come anzidetto, deve costituire un indirizzo selettivo per l’espositore.    Deplorevole al riguardo risulta essere il comportamento di alcuni colleghi che prima determinano il punteggio finale e solo successivamente la distribuzione dei punti da assegnare.       In conclusione della presente riflessione mi sento di condividere in pieno quanto mi fu detto al momento della mia ammissione al corpo giudicante con il rilascio del tesserino da giudice : solo da quel momento avrei cominciato ad imparare.
Dario Sironi  -Giudice Canarini Forma e posizione lisci