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sabato 13 giugno 2009

LIZARD DORATI - ARGENTATI- BLU. . La COM aumenta le categorie da 2 a 6



IN allegato la mail del Giudice OMJ/CNJ Carlos Almeida Lima dello scorso 30.05.09 con cui ci mette a conoscenza che le ns. richieste sono state accolte, le categorie dei Lizard saranno ben sei già dal prossimo mondiale in Portogallo. Sull'allargamento al Lizard BLU non utti erano d'accordo , anche il Club del Lizard Italiano era contrario, ma hanno prevalso gli altri Club, alla fine il Lizard Blu è geneticamente un bianco dominante. Questo è stato il frutto del primo coordinamento dei Club del canarino Lizard di tutta Europa.




Estimado amigo,


Através da Federação Ornitológica Nacional Portuguesa-FONP e do Lizard Canário Clube de Portugal-LCCP foi aceite a reinvidicação para as novas classes do Canário Lizard a vigorar no próximo Campeonato Mundial 2010 em Portugal.Passo a enumerar:
-->GROUPE VII – PLUMAGE LISSE avec DESSIN SPÉCIFIQUE


Stam 4 LIZARD Individuel


E 187 Lizard bleu E 188


E 189 Lizard doré E 190


E 191 Lizard argenté E 192


Estamos a preparar o 2º Colóquio Europeu do Canário Lizard na mesma data do Campeonato Mundial.Um abraço,
-->Carlos Almeida LimaJuiz OMJ/CNJ

domenica 10 maggio 2009

" I CORSO DI ABILITAZIONE PER IL TRASPORTO DEGLI UCCELLI D'AFFEZIONE”

L'ORDINE DEI MEDICI VETERINARI in collaborazione con il RAGGRUPPAMENTO ORNITOLOGICO CAMPANO
stà organizzando ad Eboli per il 28.06.09, presso i Locali del CREMOPAR (Centro Regionale per il Monitoraggio delle Parassitosi) dell'Università di Napoli della Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli ,
il I Corso Formativo ,per allevatori e convogliatori,
avente per argomento il benessere degli uccelli d'affezione durante il trasporto. Alla fine del corso che avrà la durata di almeno cinque ore sarà rilasciato, dopo il superamento dell'esame finale, un attestato di frequenza e profitto.

domenica 22 febbraio 2009

IMPORTANZA DELLE RADIAZIONI " UV " PER IL BENESSERE DEGLI UCCELLI ALLEVATI AL CHIUSO.


All'interno dell'occhio , esattamente sul fondo, c'è una piccola zona, molto vascolarizzata e molto innervata chiamata "RETINA". All'interno della retina ci sono delle strutture a forma di bastoncini i " BASTONCELLI" per la visione crepuscolare e delle strutture a forma di cono, i "CONI", per la visione dei colori. La retina dell'uomo contiene tre tipi ci coni che consentono di percepire i tre colori primari:"ROSSO, VERDE E BLU"; la combinazione di questi colori ci consente di vedere centinaia e centinaia di colori diversi. Gli uccelli sono dotati di un quarto tipo di "coni" sensibile alle radiazioni UV e quindi percepiscono un colore primario in più , il quarto , l'UV.
SPETTRO SOLARE
La luce solare è una radiazione elettromagnetica fatta di onde di atomi costituita da sette parti:
raggi gamma, raggi x, ultravioletto, visibile, infrarosso, microonde, onde radio.
La luce bianca "visibile" è l'insieme di sette colori:" violetto, blu, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso,
- ULTRAVIOLETTO (UV) : contiene le radiazioni che trasportano maggiore energia, ma arrivano in piccola parte sulla terra,
- VISIBILE : contiene le radiazioni alle quali è sensibile l'occhio umano e rappresenta il 46% circa del totale,
- INFRAROSSO : contiene le radiazioni che percepiamo come calore e rappresenta il 49% circa del totale.
I raggi "UV" sono invisibili per l'uomo e si dividono in UVA - UVB - UVC , solo i primi due raggiungono la superficie terrestre.
IMPORTANZA DELLE RADIAZIONI " UV "
Un uccello allevato al chiuso non riceve radiazioni "UV" dall'esterno , i raggi "UV" non oltrepassano i vetri, le lampadine ed i neon domestici non emettono radiazioni "UV". Le penne degli uccelli riflettono le radiazioni "UV" e tale fenomeno è importante per la scelta del "partner" ed agevola la riproduzione. Il polline, la frutta, le bacche riflettono le radiazioni "UV" consentendo agli uccelli di individuarli facilmente, stimolando anche il loro appetito.
SINTESI VITAMINA D3
Molti animali sono in grado di sintetizzare la vitamina D3 dalla luce solare (radiazioni UVB) attraverso la pelle. Gli uccelli sono coperti da penne e piume e non possono utilizzare la pelle per la sintesi della vitamina D3. Negli uccelli la ghiandola dell'UROPIGIO , posta alla attaccatura della coda raccoglie il "precursore della vitamina D£" dal flusso sanguigno e lo concentra negli olii della ghiandola. Questi olii sono quindi esposti alle radiazioni UVB quando l'uccello cosparge le proprie penne durante la pulizia. Il volatile quindi ingerisce il materiale esposto alle radiazioni UV quando pulisce nuovamente le penne con il becco; l'olio penetra nel corpo sotto forma di precursore della vitamina D3 ed il fegato ed i reni lo trasformano in vitamina D3.
LUCE ARTIFICIALE
Il colore della sorgente luminosa al chiuso deve avvicinarsi a quello della luce solare, circa 5.550 - 5.600 °K (gradi Kelvin) ed avere emissioni di almeno il 2,4% di UVB e 12% di UVA. Le lampade ad alta emissione di UVB, come quelle per i rettili, possono causare cataratte negli uccelli. Le lampade per acquari non offrono un giusto colore della luce tendendo verso il rosso - blu. E' importante sapere che questo tipo di lampade si esauriscono dopo un anno e vanno sostituite.

lunedì 2 febbraio 2009

SUCCESSO DEL I EUROPEAN LIZARD CANARY CLUB MEETING - Piacenza 24.01.2009

I rappresentanti dei Lizard Club Europei con alcuni allevatori e giudici italiani.


Concluso il Campionato Mondiale di Ornitologia a Piacenza, scende anche il sipario sul I European Lizard Canary Club Meeting. Hanno partecipato i seguenti Club:"Internationale lizard-freunde, Club Amigos dos canarios lizard (Spagna) e Lizard Canary Association della Gran Breyagna. Sono state intraprese nuove iniziative prima tra tutte: Chiedere alla COM di raddoppiare le classi di Lizard ai Mondiali in Lizard Intensi singoli e stamm e Lizard Brinati singoli e stamm. Si è anche parlato molto di forma e taglia del Lizard, avendo come esempio gli splendidi soggetti vincitori. Il Lizard Canary Club ha portato uno studio di Lizard , realizzato con tecnica di acquerello e china dal Maestro Vincenzo Valese di Salerno, le cui fotocopie sono state utilizzate per la discussione. Le correzioni proposte sono state sintetizzate dal giudice internazionale Giuliano Passignani, socio fondatore del Lizard Club Italiano, e poi sarà cura del maestro Valese apportare le correzioni al disegno.
saluti
angelo citro

giovedì 22 gennaio 2009

Classifica mondiale 2009 - Piacenza>
Lizard Singolo
>1° - Massarutto Lisa
>2° - Tebroke A.
>3° - Sironi D.

>>Lizard Stamm
>1° Coqette V.
>2° Etienne J.
>3° Tebroke A.

Ottimo piazzamento degli italiani , conferma del mitico Alfonsino Tebroke e di Coquette ed Etienne.

a breve le foto dei vincitori
ciao a tutti

giovedì 1 gennaio 2009

I European Lizard Canary Club Meeting- Piacenza 24.01.09


Al Presidente L.C.A. Gran Bretagna
Al Presidente Scottis Lizard Canary Club
Al Presidente Lizard Canary Portoghese
Al Presidente Club Amigos del Canario lizard
Al Presidente ILF Internazionale Lizard-freunde
A tutti i soci dei Lizard Canary Club Europei

E p.c. Al Presidente F.O.I.
Al Presidente C.O.M.
Al Presidente C.T.N. Canarini Forma e P.L.
Al Presidente Assemblea dei Club Specializz. Italiani
Loro sedi.

Oggetto: I EUROPEAN LIZARD CANARY CLUB MEETING. PIACENZA 24 GENNAIO 2009 ORE 2,30 p.m..

Con la presente si invita le SS.LL. al I European Lizard Canary Club Meeting a Piacenza c/o la sede della Federazione Ornitologica Italiana in data 24 gennaio 2009 alle ore 14,30 (02,30 p.m.).
La riunione avrà il seguente ordine del giorno:
1) Presentazione dei Lizard Canary Club Europei
2) Discussione sulla taglia, la forma ed il petto del Lizard
3) Proposta alla Confederazione Ornitologica Mondiale di aumentare le categorie dei Lizard al Campionato Mondiale in Lizard intenso singolo e stamm e Lizard Brinato singolo e stamm.
4) Varie ed eventuali.

Se è possibile far pervenire al seguente indirizzo e-mail una memoria scritta al ns. indirizzo e-mail , vincenzocitro@inwind.it , ed eventualmente qualche foto e disegno circa l’argomento al punto “2”, qualche giorno prima del 24 gennaio 2009 così da poterla stampare. Eventuali cambiamenti saranno comunicati immediatamente.

A presto, saluti Il Presidente L.C.C.I.
Angelo Citro


With this letter I invite you to the “First European Lizard Canary Club Meeting” in Piacenza c/o Italian Ornitology Federation (F.O.I.) head office on 24th January 2009 at 02,30 p.m.

Items on the agenda will be:
1) Presentation of all European Lizard Canary Club;
2) Debate about Lizard’s size, shape and chest;
3) Proposal to the Confederation Ornitologique Mondial to increase the Lizard classes to the world championship: one for intensive Lizard single and stamm and another for buff single and stamm;
4) Miscellaneous.

If you can send to our e-mail (vincenzocitro@inwind.it) , a written accompanied if possible with some photos or drawings about the items number “2”, a few days before of 24 Jan. 2009, so that it can be printed on time.

Any changes to be contacted.

See you soon, regards

Il Presidente L.C.C.I.

Angelo Citro
nota:
la foto è stata concessa da Olaf Hungenberg - Mostra Specialistaica Lizard I.L.F dicembre 2008

venerdì 7 novembre 2008


I COLORI DEL LIZARD.

IL colore del piumaggio dipende da due differenti meccanismi: “fenomeni fisici” di diffusione della luce e “fenomeni chimici” dovuti alla presenza di pigmenti (melanine e lipocromi)
Il colore chimico è dovuto esclusivamente alla composizione chimica dei pigmenti che è responsabile delle loro proprietà riflettenti verso un certo colore.
Molti colori degli animali non sono dovuti a pigmenti, ma a particolari effetti di luce dovuti a bollicine d’aria, a minutissimi cristalli, ecc.; in tal caso si parla di colore fisico che dipende dalle microscopiche strutture incolori che deviano differentemente le varie lunghezze d’onda, cioè i vari colori. . (U. Zingoni 1999)
I LIPOCROMI o carotenoidi sono pigmenti presenti in quasi tutti i vertebrati e nelle piante. I lipocromi hanno questo nome perché sono solubili nei grassi che sono il loro veicolo specifico.
Il loro colore varia dal giallo al rosso.
Il Beta-carotene è stato il primo carotene isolato in natura, esattamente dalla carota; ha una formula perfettamente simmetrica rispetto al doppio legame centrale e la rottura del doppio legame, nel fegato dell’animale dà origine a due molecole di vitamina A.

Dopo essere stati ingeriti i carotenoidi possono seguire destini diversi: possono svolgere alcune funzioni biologiche senza contribuire alla colorazione della specie, oppure possono essere assorbite nel piumaggio attraverso differenti meccanismi. (7)
Un carotenoidi può essere trasformato in più carotenoidi di struttura e colori differenti. La Luteina (gialla) ad esempio, può essere trasformata nelle Xantofille del canarino (giallo pallido), o in deidroluteina (giallo come la luteina) oppure in alfa-doradexantina (arancione rosso).
La maggior parte dei carotenoidi della dieta si depositano negli uccelli in forma modificata, ma se ne trovano anche in forma immodificata come ad esempio la zeaxantina e l’astaxantina.
I lipocromi sono assorbiti da parte degli elementi dell’abbozzo della penna, direttamente dal sangue circolante nella papilla.
La deposizione contemporanea di melanine e lipocromi o la loro deposizione separata che conducono ad un disegno cromatico proprio della specie e/o della razza, avvengono secondo ben precisi meccanismi differenziati nello spazio e nel tempo, che solo la papilla può mettere in atto in relazione al corredo genetico dell’animale. Basti pensare alle remiganti del cardellino, in esse si alternano zone nere e gialle con punte bianche; ciò significa che la papilla ad un certo momento dello sviluppo della penna blocca la formazione della melanina consentendo il passaggio nelle sue cellule di lipocromi presenti nel sangue.

Una dieta priva di carotenoidi durante il periodo della muta porta inevitabilmente all’assenza dei lipocromi nel piumaggio.
Bisogna ricordare che i carotenoidi sono molto flessibili e legandosi alla cheratina possono essere obbligati ad assumere geometrie rigide che ne modificano le proprietà e quindi il colore (es. cardellino )
I carotenoidi sono intimamente ingabbiati nella struttura cheratinica delle barbule. (6)
La zeaxantina è particolarmente abbondante nei semi di Mais ed è presente assieme alla Luteina nel tuorlo d’uovo; ambedue i pigmenti sono facilmente assorbiti e trasportati al follicolo pilifero nel periodo della muta. E’ in questa fase che la cheratina, durante la formazione e crescita ingloba i due pigmenti e li deposita all’interno della struttura della barbula.

I carotenoidi sono poco utilizzati dagli uccelli quali precursori dei loro pigmenti lipocromici ad eccezione del Beta-carotene che viene trasformato in cantaxantina dal Cardinalino del Venezuela e dai suoi ibridi.
Le xantofille del canarino si presentano in almeno 4 forme la “A” e la “B” sono le più importanti infatti colorano sia il cardellino che il canarino, appare strano che il giallo delle ali ed il rosso della maschera del cardellino abbiano la stessa composizione (xantofilla B del canarino), quello che varia è solo la quantità e l’interazione con la struttura cheratinica della barbule. (STRADI 1995)

Il pigmento giallo del LIZARD non contiene le xantofille A e B del canarino, ma la LUTEINA e la ZEAXANTINA, assorbite direttamente dalla dieta.
Evidentemente questa razza non è in grado di trasformare questi 2 carotenoidi in xantofille del canarino come fanno la maggior parte dei Serinus e Carduelis. (STRADI)
La LUTEINA possiede un colore giallo più tenue, freddo, mentre la ZEAXANTINA un giallo più intenso, dorato, caldo. Ne deriva che la diversa tonalità di giallo del piumaggio dipende dal rapporto quantitativo tra Luteina e Zeaxantina, nonché dalla distribuzione di entrambi i pigmenti nella barbula.
Il variare del rapporto Luteina/Zeaxantina modula il tono del giallo nel piumaggio che lo contiene.
Pertanto la qualità del colore del piumaggio è in funzione della quantità e qualità di lipocromi che i canarini assumono con gli alimenti.
Giuliano Passignani dice:”Finalmente la scienza ha fatto chiarezza sull’acquisizione lipocromica del Lizard, l’alimentazione è determinante.(9)
L’incremento di grasso nella dieta è utile soprattutto per migliorare il colore del piumaggio, infatti i lipocromi sono solubili nei lipidi che ne costituiscono il veicolo specifico (1=)
Il colore di molti Passeriformi è dovuto alla presenza di questi due carotenoidi con una generale prevalenza della Luteina (Zigoli, Cince, Rigogoli).
Luteina e Zeaxantina concorrono alla formazione del colore giallo di molte altre specie pur non comparendo nei lipocromi isolati. Succede che queste specie, per motivi genetici, modificano metabolicamente la struttura chimica della luteina e della zeaxantina, distribuendo nel piumaggio le sostanze prodotte dal loro metabolismo.
E’ interessante osservare che questo tipo di trasformazione (ossidazione) può comportare uno spostamento del colore verso toni più pallidi del giallo, mai uno spostamento verso il rosso.
Riguardo i lipocromi, sono presenti strutture diffrattive diverse da individuo ad un altro, di conseguenza si può avere, in loro assenza, la tonalità dorata, mentre quando sono presenti in misura più o meno rilevante (carattere quantitativo) abbiamo maggiore o minore presenza di giallo limone o verdognolo. (12)
Possiamo affermare (Stradi 1996) che tutti i lipocromi gialli presenti nel piumaggio dei Passeriformi sono formati da miscele contenenti quantità variabili di cinque carotenoidi due (luteina e zeaxantina) assunti direttamente dalla dieta e tre ( xantofilla A e Xantofilla B e deidroluteina) prodotti dalla trasformazione dei primi due.

All’interno del corpo i lipocromi sono contenuti soprattutto nel grasso, che risulta più o meno giallo a seconda della specie e dell’alimentazione.
Nel canarino bianco recessivo il grasso è privo di lipocromi.
Quando il bianco recessivo viene accoppiato ad un soggetto pigmentato si comporta in base alle sue abitudini genetiche .
Se il bianco deriva da un ceppo di gialli, accoppiato ad un soggetto rosso o ad un Cardinalino, si comporterà come un giallo e quindi avremo soggetti eterozigoti giallo/arancio.
Al contrario un soggetto bianco derivato dai rossi si comporterà come tale.
Se accoppiato con i rossi produrrà rossi eterozigoti, se accoppiato con gialli, come nel caso inverso produrrà prole giallo/arancio. Il bianco recessivo è epistatico su tutte le altre varietà. (8)
Per quanto riguarda il Lizard Blu, ricordo che esso non è altro che un Ardesia soffuso (nero-bianco dominante). Lo trovo poco interessante e molto pericoloso, poiché è il frutto di un meticciamento e pertanto può portare dietro una infinità di geni non graditi anche se non strettamente legati al gene del bianco dominante. Prima di arrivare ad un buon risultato sarebbero necessarie molte generazioni di accoppiamenti sostitutivi con LIZARD puri, al fine di ricostruire integralmente, posto che ciò sia possibile, il menoma originario del LIZARD tranne il gene del bianco dominante.(15)
Gli animali non hanno la capacità di sintetizzare i lipocromi partendo da composti più semplici, ma li assumono direttamente dalla dieta.
La cantaxantina colora in rosso qualunque canarino ed anche altri fringillidi, forse perché le cellule della papilla non hanno la capacità (assenza del gene specifico) di distinguere il lipocromo giallo proprio della specie dalla cantaxantina, per cui entrambi hanno la facoltà di passare liberamente dal sangue alle cellule della papilla e da esse alle cellule epiteliali della matrice.
In natura la cantaxantina è molto rara soprattutto nella dieta dei Passeriformi , in cattività può essere somministrata nel mangime e viene assorbita depositandosi nel piumaggio. Può però essere costruita metabolicamente da un precursore, il Beta-carotene. (6)
Generalmente la melanina è nelle barbe ed il giallo lipocromico nelle barbule (Mataltsy 1969 – Auber 1957)

Le MELANINE sono di vari tipi , le principali sono le “eumelanine” nero e bruno scuro e “feomelanine” bruno.
Le melanine producono colori scuri come il nero o il grigio, ma producono anche per diffrazione il blu, l’azzurro, il viola ed in concorso con pigmenti gialli il verde. (G. Canali 1996)4

Le feomelanine si caratterizzano per avere nella loro molecola l’aminoacido cisteina e producono colori più chiari rispetto alle eumomelanine.
Nel canarino abbiamo eumelanine nere, feomelanine brune, probabilmente anche tracce eumelaniche brune non visibili ad occhio nudo. Le melanine si collocano, sovrastandolo, sul colore di fondo lipocromico che si vede nelle zone non coperte da melanine.
Il sottopiuma è nei canarini ed in quasi tutti gli uccelli, quella parte del piumaggio a diretto contatto dell’epidermide e quindi non visibileall’esterno. Nonostante questa particolare dislocazione la sua estensione è tale da influenzare il colore di fondo in maniera sostanziale e quindi l’aspetto esteriore del canarino. (13)
Le melanine hanno localizzazioni note come centri di convergenza e cioè parte vaporosa sottopiuma e zona centrale lungo la rachide per quel che concerne le eumelanine e zona periferica per le feo. Essendo le melanine multifattoriali si possono avere diverse situazioni, ad esempio soggetti molto neri e poco bruni o viceversa. Noto, come nei soggetti molto neri e quindi con disegno sottile le feo tendono ad estendersi creando, a volte, una patina ampia, mentre se il nero è forte ed il disegno ampio si localizzano meglio in periferia anche se molto abbondanti, diventando in quest’ultimo caso ricche di colore.
La parte scura, quasi nera, chiamata fiamma delle piume del LIZARD deve terminare leggermente prima dell’apice della stessa e la sopramettitura del piumaggio serve a spezzare il disegno fianchi petto. Quando la fiamma raggiunge l’apice della penna, non solo il disegno perde la sua forma a V rovesciata, ma fa dei “rowings” una striscia continua (a binario). Questo tipo di disegno ha attorno alla fiamma un alone bruno che porta ad un deterioramento del colore di fondo.: la parte lipocromica giallo verde del pericardio si mescola con la feomelanina cambiando tonalità e lucentezza al colore di fondo. (11)
Sulle melanine (del resto anche sui lipocromi) interviene il dimorfismo sessuale e si hanno più eumo nei maschi e più feo nelle femmine. Anche la categoria intenso, modificando la struttura della penna, provoca variazioni sul TIPO, sia pure apparenti. Gli intensi avranno il disegno più sottile rispetto ai brinati causa la loro ristrettezza del vessillo. Anche le varietà possono interferire come il bianco che sottolinea le melanine.

CENTRI DI CONVERGENZA E ZONE DI ELEZIONE.

Per centri di convergenza si intendono le parti della penna verso cui convergono le melanine che sono componenti del TIPO e quindi del disegno. Nei canarini le eumelanine nere, responsabili del disegno, si collocano nella parte vaporosa o pars plumacea, in gergo chiamata sottopiuma nonché nella rachide e nella zona lungo la rachide stessa, cioè la parte centrale della penna (pars pennacea).
Le feomelanine invece si collocano in periferia della pars pennacea ove costituiscono un orlo bruno che può variare per intensità ed ampiezza a seconda dei soggetti, anche le eumelanine nere possono essere più o meno marcate.
I centri di convergenza sono sempre quelli, anche se la quantità delle melanine può variare molto.
Potremo avere disegni eumelanici più o meno larghi e ricchi di melanine, come pure orli bruni più o meno forti.
Le mutazioni fino ad ora non avevano neppure scalfito la collocazione dei centri di convergenza melanica (centro e periferia), ma con la nuova mutazione onice qualcosa è cambiato, infatti mentre le feomelanine rimangono normalmente in periferia, le eumelanne danno l’impressione come di traboccare dalle striature per invadere parzialmente la zona normalmente con i lipocromi.
Per quanta riguarda le zone di elezione, esse attengono ai lipocromi, ma non come i centri di convergenza che stanno ad indicare le zone interessate dalle melanine nella penna, ma bensì le diverse parti del soggetto.
I lipocromi sono diffusi, ma in alcune parti del brinato (forma selvatica) saturano tutta la penna e quindi queste parti appaiono come intense, anche se non sono uguali alla mutazione intensa.
Nella categoria intenso, infatti non si ha solo la saturazione di lipocromo fino all’apice della penna, ma anche una modificazione della struttura della penna stessa e corporea.
Le zone di elezione riguardano parte della testa, le spalline ed il codione.
Usando la femmina intensa ed il maschio brinato i risultati che si hanno sono, come tendenza generale, e sottolineo tendenza, leggermente migliori di quelli che si ottengono usando maschi intendi per femmine brinate, sia fra gli intensi che fra i brinati , nel senso che gli intensi tendono ad un migliore intensità ed i brinati ad un ottimo equilibrio e buona brinatura. (14)
Abbiamo nel Tipo le melanine e nella Varietà i carotenoidi che costituiscono i pigmenti che producono il colore. Il vessillo più stretto favorisce una maggiore concentrazione del lipocromo che appare più ricco rispetto al brinato…. Interviene anche il dimorfismo sessuale in quanto la femmina sono un po’ meno ricche di lipocromi. (16)

Bibliografia:
1) I colori degli uccelli. A. Masi I.O. n.12/96 pag.31-33
2) Ruolo dell’alimentazione nell’acquisizione del colore di fondo del canarino LIZARD. N. Giordano L.C.C.N. n.3/97
3) Canaricoltura. U. Zingoni 1997 F.O.I.
4) Sui colori degli uccelli con riferimento al canarino. G. Canali I.O. n.2/96 pag.5-7
5) Centri di convergenza e zone di elezione. G. Canali .I.O. n.4/97 pag.15-17
6) Intervista a prof. Stradi Riccardo . G. Canali . I.O. n.2/96 pag.37/38
7) Struttura e genesi dei Lipocromi Gialli. R. Stradi. I.O. n.8/9-96 pag50-51
8) La varietà rosso del canarino. R. Stradi e G. Canali. I.O. n.1/01 pag.17-19
9) Dov’è possibile facciamo chiarezza. G. Passignani . LCCN 1/98
10) Ruolo dell’alimentazione nell’acquisizione del colore di fondo del canarino LIZARD. N. Giordano. LCCN 3/97
11) LIZARD non solo scaglie. G. Passignani. LCCN 1/98
12) Precisazione sui colori. In particolare sull’azzurro. G. Canali. I.O. 10/2000 ,pag.9-10.
13) Sottopiuma: zona di convergenza eumelanica? C. Alfonsetti. I.O. 12/1999 ,pag.29-33
14) I Lipocromi. G. Canali. I.O.4/2001,pag.13-15
15) Il LIZARD la tradizione appartiene al futuro. N. Giordano e P. Fanfani. I.O. 3/2002, pag.25-28
16) Interferenza fra tipo, varietà e categoria. Con riferimento al dimorfismo. G. Canali. I.O. 2/2002 , pag.13-15